"Fortune" del giorno:
Se qualcosa può andar male,
lo farà.
(Murphy)

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valnar_lizards
Proviamo così...
Aug 23rd, 2018

 

Proviamo così:

   immaginiamo che io e mio fratello/sorella abbiamo un anziano genitore di cui utilizziamo la casa e le risorse economiche dandogli/le nulla o poco in cambio. Supponiamo che abbia bisogno di costante aiuto ed assistenza, almeno finchè non gli/le restituiremo tutto ciò che gli stiamo depredando.

   Supponiamo che l'anziano genitore, in palese difficoltà, bussi alla mia porta, ma siccome mio fratello/sorella non fa la quantità di cose che faccio io nei suoi confronti, allora lo lascio sullo zerbino. Per carità, mi assicuro che stia bene in salute e che venga nutrito, ma lo lascio là in attesa che mio fratello/sorella si assuma le proprie responsabilità.

   Come giudichereste il mio operato?
Per i religiosi: esiste uno qualunque degli dei che adorate che mi considererebbe un "buon figlio"?
Anche ammesso che mio fratello/sorella sia oggettivamente un farabutto, non passerei io dalla parte del torto?
Non sarebbe più...
Malta - l'isola che c'è
Jun 18th, 2018

La mano si appoggia al finestrino, sembra voglia toccare la terra.

Lo sguardo perduto ad abbracciarla per intero correndo da destra a sinistra per non perdere neanche un centimetro di quello scoglio minuscolo. C'è ansia in quello sguardo, come se avesse timore di perdersi qualche particolare fino ad allora sconosciuto.

Il rombo dell'aereo scandisce i secondi e i battiti del cuore. Non ha paura di volare, si capisce dall'attegiamento sereno e dalla confidenza con cui si muove al suo posto, ma quel momento di sospensione vorrebbe non finisse mai.

L'aereo comincia a correre sulla pista. Lei perde ogni pudore. I polpastrelli che prima sfioravano timidi il vetrocamera dell'oblò, ora si appoggiano completamente insieme al palmo. Non le importa che gli altri la vedano, lei usa l'altra mano per portarla alle labbra e poi lasciarla andare. Ripete il gesto di un bacio...

Don Abbondio, il mio vicino
Jun 11th, 2018

Fatico ad arrivare a fine mese, faccio un lavoro frustrante, che detesto, il mio datore di lavoro è una multinazionale che evade tasse a botte di numeri che neppure so scrivere.

Mia moglie si arrabbatta con lavoretti a nero che ottiene grazie a conoscenze in giro e con l'aiuto di amici e parenti.

Vivo tumulato in casa davanti alla televisione, sempre accesa, quando voglio dimostrare di essere colto vado su internet e fingo di capire le notizie, a volte mi dicono che sono false.

Ho l'automobile che forse non mi potrei permettere, che pago a rate, ma cavolo! si vive una volta sola. Ho il mutuo per una casa costruita senza alcuna competenza antisismica o concetto di efficienza energetica. Mi sono indebitato per comprare i mobili belli, ma quando ricevo qualcuno non voglio fare brutta figura, anche se non ho tempo per...

Una storia che profuma di bello
Jun 6th, 2018
Lei, la protagonista, ha 15 anni in piena tempesta adolescenziale, tra picchi alti e baratri emozionali, vive momentaneamente a Roma. Amore per le scienze, passione malata per i cavalli, lettrice avida, viaggiatrice instancabile.

Studia da privatista il programma di un liceo scientifico, ma perchè è privatista è un'altra storia e non profuma di bello, anzi direi che non profuma affatto.

Studiando da privatista non ha a disposizione un laboratorio di chimica/biologia o fisica, materie le cui applicazioni pratiche fanno la differenza tra la nozione e la comprensione.

Gli altri (la famiglia) sono co-protagonisti, illusi e speranzosi di trovare un laboratorio da utilizzare con discreta facilità. Disponibili a pagare, ovviamente, l'uso, le assicurazioni, gli operatori, etc...etc...
Illusi appunto. Girano le scuole superiori, niente. Dove esistono laboratori non ci sono operatori. Dove sono gli operatori, li ferma la burocrazia. Le università sono "troppo" avanti. I laboratori privati non ci sono. Il bio-hack di Roma è...

Ti preparano a tutto.
Jun 3rd, 2018
Ovvero, commenti distratti di una madre impreparata.

Ti preparano a tutto: al fatto che qualcosa potrebbe andare male, alla respirazione, ai dolori del parto.

Dopo ti preparano a prenderti cura di quell'essere uscito da te che annulla tutte le tue precedenti priorità e si impone con la determinazione di chi vuole stare al mondo.

Tutti si sentono in dovere di dirti come e cosa devi fare e non, ma comunque ti fai aiutare oppure fai di testa tua e su tutti gli aspetti pratici ti senti abbastanza preparata.

Ti prepari alla sua crescita, ai suoi primi passi e alle prime parole, alle malattie, alla scoperta del mondo fuori, ai primi giochi, agli amici, allo studio, ai primi dolori.

Ti senti orgogliosa dei suoi successi e anche degli insuccessi che sai lo/la rafforzeranno...

Resistere e combattere
Mar 12th, 2018

Ho visitato "l'Orto Conviviale", la creatura realizzata da una coppia di cari amici che si autodefiniscono, insieme ad altri, #resistenzacontadina .

Il loro delizioso progetto è in realtà molto semplice, talmente semplice da essere considerato rivoluzionario: utilizzare il ritorno alla terra (lasciando lavori da colletti bianchi), al mestiere di contadino,  per portare un contributo alla propria comunità di riferimento (la zona vesuviana - provincia di Napoli e Salerno), una nuova forma di etica e di interpretazione della vita e del lavoro.

Sono accompagnati in questo cammino da tante altre persone, eroi ed eroine normali, di vita quotidiana. Ho passato con loro un fine settimana e abbiamo discusso a lungo del loro progetto, delle loro intenzioni e dei loro progetti futuri, quando li ho salutati (con non poco rincrescimento -  mannaggia al tempo tiranno...) nel mio viaggio di ritorno ho riflettuto.
 
Mi piaceva il...

Lettera a mia figlia, per quando un giorno vorra' chiedere.
Dec 13th, 2016

Lotta per il mondo, non per il tuo paese

Amore mio, figlia mia, sei di la' e dormi mentre mi accingo a scriverti.
Parigi e' stata attaccata, non sappiamo ancora quanti morti, piu' di 100 certamente. E' stato l'ISIS, dicono. Ora tocchera' a Roma, Londra e Washington, dicono. Mi chiederai perche' ti scrivo invece di venire di la' a svegliarti a stringerti a me per condividere la paura e il dolore di non essere in grado di proteggerti da qualcosa che e' ben piu' grande di me.

Perdonami amore mio, ma ora il mio dolore, il mio sgomento e la mia enorme paura devono dare spazio a pensieri lucidi.
Tra poche ore ti sveglierai, saprai l'accaduto e domanderai. Mi chiederai chi e' stato e perche' lo ha fatto. Ed io rispondero', insieme a tuo padre, con sincerita' al meglio di cio' che sappiamo. Ma c'e' altro da dire, cose...

Ho mangiato, per dire CIAO.
Dec 13th, 2016

Ho mangiato per dire CIAO

Ho mangiato pietanze sublimi e di grande qualità, in una casa con un gatto amato e malato e con le tartarughe, per dire ciao a chi è entrata nella mia vita per lavoro, ma ha preso il mio cuore e non l'ha più lasciato. Una donna meravigliosa che dice di invidiare la mia vitalità, mentre io resto affascinata dalla sua forza d'animo. Il suo compagno, grande chef.

Ho mangiato pizza e pasta con il pesce spada per dire ciao ad un amico che registra tutti i nostri gusti ed è un drago in cucina ed al quale non ho coraggio di dire che sono diventata vegetariana. Eravamo affiancati alla mia amica coloratissima e bellissima, sempre sorridente e solare la cui affinità è un dono di cui non smetterò mai di stupirmi. L'isola di Farafulli? E' al centro del Mediterraneo.

Ho...

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